venerdì 14 settembre 2012

Il Bando “Concorsi di Architettura per la Riqualificazione Urbana"












Il Comune di Bagno di Romagna, anche a seguito dell’esperienza maturata in seno al progetto “smart city”, ha partecipato alla procedura selettiva attivata dalla Regione Emilia-Romagna con una propria proposta meta-progettuale finalizzata all’indizione di un concorso di progettazione per la riqualificazione del settore di centro storico prossima al settecentesco “Ponte dei Frati”. La proposta si è classificata al 1° posto fra quelle inoltrate dai Comuni fino a 15.000 abitanti e al 2° nella classifica assoluta, conseguendo così l’accesso ai finanziamenti regionali.


















N° 46 Progetti e Concorsi de Il Sole24ORE pag. 3

I finanziamenti ricevuti hanno permesso all'Amministrazione Comunale di poter pubblicare il bando del Concorso di progettazione "Ripensare il Centro Storico".
Si allegano di seguito i documenti progettuali coi quali il Comune ha partecipato alla procedura selettiva regionale.

martedì 11 settembre 2012

Il contributo dell’Università


Nel 2011 il Comune di Bagno di Romagna ha attivato, con il supporto scientifico delle Università di Bologna e di Ferrara e con la compartecipazione de “Il Faro di Corzano”, un progetto di ricerca ed un laboratorio di urbanistica partecipata tesi alla conoscenza e all’analisi dei caratteri, dei valori e delle criticità del centro storico di San Piero. L’esperienza ha coinvolto in maniera attiva anche la cittadinanza, sollecitata sui temi della qualità dello spazio costruito, della vivibilità e della sostenibilità della città contemporanea, assieme agli studenti delle due Università, che dopo alcune giornate di workshop sul luogo, sono stati chiamati a fornire “suggestioni progettuali”.


Questa fase si è conclusa con una mostra dei lavori prodotti durante la quale sono stati raccolti commenti e osservazioni dei visitatori tramite una bacheca raffigurante la foto aerea del centro di S. Piero in Bagno, ove tramite post’it chiunque poteva “dire la sua”. A distanza di due settimane si è quindi svolto un pubblico dibattito per esporre anche le osservazioni raccolte durante la mostra. Questa è stata anche accompagnata da una pubblicazione contenente i contributi di tutti coloro che hanno partecipato al progetto di ricerca.



venerdì 7 settembre 2012

Il cantiere della Mulattiera di Corzano

A partire dal 2004 si svolgono le prime esperienze di riappropriazione degli spazi pubblici, che vedono la cittadinanza direttamente coinvolta negli interventi di riqualificazione. Se della fontana si ha, per ora, soltanto un progetto esecutivo, la “mulattiera di Corzano” è già oggi un esempio concreto di queste sensibilità: dalle prime idee, si passa rapidamente al progetto e quindi alla fase di cantiere.













lunedì 3 settembre 2012

Risposta ai quesiti sul concorso

Da oggi nella nuova sezione "Quesiti" sono riportate sia le domande ricorrenti (Frequently Asked Questions - FAQ), sia i quesiti specifici pervenuti all'Ente banditore, corredati dalle relative risposte.
Le richieste di chiarimenti inerenti aspetti e problematiche di carattere marcatamente individuale sono state riformulate in modo da investire campi a maggior ampiezza, al fine di poter fornire risposte di interesse generale.
Entro qualche giorno saranno pubblicate tutte le risposte ai quesiti pervenuti, aggiornando di volta in volta la sezione.

La fontana di Cesare Spighi










Il Comune di Bagno di Romagna ha intrapreso da alcuni anni un percorso di partecipazione, attraverso l’azione sinergica della cittadinanza e le sue forme organizzate, sui temi della riqualificazione e della riappropriazione dello spazio pubblico, considerato custode dei valori identitari, di coesione e di integrazione sociale della comunità che lo abita e lo vive, ma anche formidabile veicolo di opportunità e di prospettive per lo sviluppo e la promozione del territorio.
Oggi questo percorso, dopo aver restituito i primi risultati concreti, si appresta ad affrontare una delle sue tappe fondamentali: la riqualificazione del centro storico di San Piero.

Quando un gruppo di cittadini appartenenti all’Associazione di Promozione Sociale “Il Faro di Corzano” ha proposto il ripristino della fontana monumentale, opera dell’architetto Cesare Spighi, collocata un secolo fa sulla Piazza del mercato di San Piero, ne è subito scaturito un acceso dibattito fra la cittadinanza. Ben presto questo dibattito ha assunto una dimensione culturale più ampia, che ha fatto emergere la necessità di ri-pensare il centro storico nella sua globalità, riservando attenzione non soltanto alle sue componenti materiali, ma anche a quelle complesse relazioni funzionali e sociali che determinano, in positivo o in negativo la qualità dello spazio urbano.

venerdì 3 agosto 2012

Menzione Speciale - Architetto-ingegnere Cesare Spighi

La menzione potrà essere attribuita al progetto presentato da professionista singolo abilitato alla professione, o gruppi di progettazione (raggruppamenti temporanei  o stabili) composti interamente da soggetti che non abbiano compiuto il 40° anno di età alla data di scadenza del Bando.

L'opera di Cesare Spighi ( 1854-1929) segna in maniera profonda e  ancora straordinariamente coerente il paesaggio del territorio di Bagno di Romagna.
Fiorentino ma sempre molto legato a San Piero, paese d'origine dei genitori, a partire dal 1887, quando ha poco più di trent'anni , realizzerà e disegnerà importanti programmi edilizi ed urbanistici, prefigurando nei decenni successivi una vera e propria città della montagna.

mercoledì 25 luglio 2012

Menzione speciale - Arch. Gianfranco Corzani


Il concorso di progettazione "Ri-pensare il centro storico" prevede cinque premi e due menzioni speciali, intitolate rispettivamente all'Ingegnere-Architetto Cesare Spighi e all'Architetto Gianfranco Corzani. Si tratta di riconoscimenti dei quali la commissione giudicatrice si riserva l'attribuzione ad un massimo di due proposte progettuali non classificate fra le prime cinque in graduatoria.
La menzione intitolata a Gianfranco Corzani è rivolta alle proposte progettuali presentate da gruppi di progettazione fortemente connotati dall'interdisciplinarità, che presentino soluzioni e approcci innovativi, finalizzati alla rivitalizzazione del tessuto sociale, alla tutela e alla valorizzazione delle componenti immateriali dell'ambiente urbano o efficacemente orientati ai valori dell'inclusività e dell'integrazione culturale ed intergenerazionale.


Di seguito un articolo dell'architetto Marcello Balzani comparso sul numero 2/2009 di "Paesaggio Urbano" rivista edita da Maggioli.


"Gli architetti che parlano di se stessi,
in generale, sono piuttosto noiosi;
i pittori, addirittura insopportabili.
Nessuno riesce ad essere veramente oggettivo,
ma la comunicazione in questi casi
è anche un fatto personale, soggettivo,
quasi privato. Così è per me.
Dipingo per cercare tra i mille segni
le componenti interiori
di una specie di città ideale.
L’azione creativa, nell’opinione comune,
è un approccio totalmente libero da schemi,
regole e parametri definiti, dunque, per certi versi,
non ascrivibile al fare architettura.
Ma la progettazione architettonica
è la successione continua di scelte ed idee.
Di fronte al foglio bianco nessuna scelta autentica
può prescindere da un’azione creativa.
Rinunciare a questa dimensione significa
recepire passivamente i modelli di una società
dominata da regole e parametri precostituiti,
ripetere forme selezionate dalla produzione
continuando ad assemblare contenitori
privi di anima.
Confrontarsi ed esprimersi su questo tema
è importante per la nostra dimensione individuale,
ma anche per la forma e l’immagine della città."


Queste parole di Gianfranco Corzani sono tratte dal testo della Mostra “Tre architetti dipinti” organizzata nel giugno del 2001 alla Loggetta Lippi di Bagno di Romagna in Provincia di Forlì-Cesena e sono lo spunto per ricordarlo.


Gianfranco Corzani, un architetto della memoria


Gianfranco Corzani è nato a San Piero in Bagno nel 1954. Il disegno è per lui un impegno costante. Frequenta il Liceo Artistico a Firenze dove incontra la tradizione rinascimentale, che resta determinante per la sua formazione. Nel 1977, sempre a Firenze, si laurea in Architettura. Opera all’interno dell’Ente Pubblico dove si occupa di urbanistica e progettazione urbana. Ha ottenuto premi e riconoscimenti in Concorsi Nazionali di progettazione. È autore di pubblicazioni sul tema del restauro e dell’immagine urbana. Dal 1992 fa parte del comitato di Redazione della Rivista “Paesaggio Urbano” dossier di cultura e progetto della città, dove cura una rubrica sul degrado del paesaggio costruito. Ha partecipato a mostre collettive di pittura e scultura. Dal 1997, grazie al forno di Florio Fedi, ha recuperato l’antica passione per la lavorazione della creta. Da questo sono nate nuove occasioni di confronto con le mostre: L’immagine di Maria (Bagno di Romagna, luglio 1997), Segni di Terra (San Piero in Bagno, dicembre 1997), Terra di Confine (Bagno di Romagna, 1998). Molte anche le opere in campo grafico con realizzazione di manifesti, copertine di libri e riviste. Quello che caratterizza principalmente la sua opera è una costante ricerca di equilibri formali, di valori e significati dedotti dai rapporti dimensionali. Il corpo umano ed il paesaggio costruito diventano oggetti silenziosi parte di uno spazio rigoroso, all’interno del quale si muovono in un rapporto di assoluta equivalenza. Dal 2004 si rapporta anche con l’attività didattica universitaria in qualità di Cultore della Materia presso il Corso di Storia dell’Architettura Contemporanea alla Facoltà di Architettura di Cesena. Sempre nel 2004 cura il volume “Paesaggi di Pietra”, dedicato all’attività dell’architetto Cesare Spighi. È scomparso nel mese di gennaio del 2009. La coerenza, lo spirito critico e la dedizione verso il ruolo e la professione dell’architetto non vogliono essere dimenticate da “Paesaggio Urbano”, che ha intenzione di realizzare con il Comune di Bagno di Romagna delle iniziative volte a non disperdere il segno e il contributo che la sua vita ha saputo lasciare.